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    10 December

    Le mani

     

     

     maos20dadasud4

    ...mani strette e unite che passeggiano per strada...7094648

     ...ricordano le speranze che avevano quando erano

    veloci..

                      sicure...

                                          giovani...

     

    ora si riscaldano...

                                        si sorreggono...

                                                                 si capiscono...

                                                                                         si cercano...

                                                                                                                      stringendosi forte

    7198841                                           

     

     

                           di Angelo

                                                                                

                                                                             

    10 November

    Elogio della donna

    90455-844675980443ac35

    Ci accompagnano per tutta la vita...fin da quando siamo piccoli si prendono cura di noi470919-8b51714b59ea49ae mettendo da parte i nostri padri...poi le troviamo come compagne di giochi ancora inconsapevoli della straordinaria capacità di farsi amare...ma iniziamo a conoscerle e ne rimaniamo turbati impauriti e spesso veniamo di nuovo presi per mano e guidati in un mondo delicato che non conosciamo...

    Si tengono in disparte sacrificando spesso la loro vera identità...diventano madri adottive di figli che non gli appartengono...che nel tempo non riconoscono ma che volutamente amano...iniziano a guardarsi dentro e vedono le nostre insicurezze e violenze...alcune fuggono...molte si arrendono...certe soccombono...

    Guidano i figli verso strade che loro non hanno potuto percorrere...orgogliose della natura materna...riprendono per mano i compagni di tutta una vita...ci stanno a fianco per aiutarci ad invecchiare...ricordandosi di essere ...donne182680-1aa7f2fd4f292dd7

                                                          

                  di Angelo

    27 October

    Il ritmo che ci accompagna per tutta la vita...

     

    • Due mail tra due amici appassionati di ritmo
    File Name : DSCN3259.JPG
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    ciao Giulio...devi andare a vedere questo video...sono sicuro che apprezzerai...ci sono batteristi talentuosi e con una tecnica mostruosa, ma per me questo e davvero il massimo...un semplice ritmo con un percussionista e tutte le varianti del tema...semplicemente affascinante...spero di non influenzarti ma lo trovo bravissimo, poi tu mi dirai la tua...ciao

     

    Ciao Angelo, visto! La seconda parte è impressionante per quanto concerne la rapidità di esecuzione e il ritmo, ma la prima è pazzesca, sembra quasi che non faccia nulla ed addirittura che perda il tempo in alcuni passaggi ma è di una delicatezza incredibile, di un gusto eccezionale, non credo che vedendolo siano in molti a dirti queste cose, di solito siamo abituati a sentire batteristi che picchiano e sono anche veloci ma questo ha un senso artistico che sembra quasi far parlare lo strumento, cosa relativamente difficile con quasi tutti gli strumenti, ma secondo me quasi impossibile con la batteria, bello davvero, grazie!

    26 October

    Sarà un sogno?

          Potrebbe essere la soluzione...........

    • La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
      Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete
      tracchete il trauma è bello che superato.
    • Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai
      migliorando giorno dopo giorno.
    • Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare
      in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare
      del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe
      scompaiono.
    • Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
      Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare
      adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
    • Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari
      per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,
      senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
    • Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che
      ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li
      passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con
      room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i
      coglioni.
    • E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

        Woody Allen

    Il "Diverso"

      • Ancora una volta è incredibile come l'ottusità delle persone non vuole vedere il messaggio positivo verso una massa da educare al rispetto di ognuno sopratutto fin dalla nascita...

    "Neonato omosex" in un manifesto choc

    imageL'ArciGay: «Messaggio forte e chiaro. L'omosessualità non è una scelta ma un dato immutabile da rispettare»

     

    FIRENZE — Il testimonial è un neonato. Un bel bambino roseo e paffuto, la mano sinistra protesa verso la bocca nel gesto, sublime e atavico, della suzione del pollice. Una perfetta e tranquillizzante icona dell'infanzia, quell'immagine, se non ci fosse qualcosa di inusuale e «diverso». Una fascetta da polso sulla quale, invece del nome del piccolo, c'è scritto homosexuel, omosessuale in francese. Il neonato gay è l'ultima trovata di una campagna pubblicitaria contro le discriminazioni di genere che la Regione Toscana ha presentato ieri con il patrocinio del ministero delle Pari opportunità provocando proteste e polemiche. Il manifesto, stampato in migliaia di copie, sarà affisso sui muri delle città toscane, negli uffici pubblici, davanti alle scuole.

    Diventerà il frontespizio di cartoline, copertina di brochure e depliant. E sarà pure il logo di una «due giorni», venerdì e sabato, contro le discriminazioni — inserita nel Festival della Creatività — alla quale parteciperanno il ministro Barbara Pollastrini, i governatori Claudio Martini e Nichi Vendola, esperti e studiosi internazionali. Durante l'evento sarà allestita anche una mostra con i manifesti anti omofobia realizzati in altri paesi europei e negli Stati Uniti, in Nuova Zelanda e in Canada. L'idea del manifesto choc, che ha provocato una raffica di giudizi negativi ma anche l'approvazione delle organizzazioni gay, è venuta ad Agostino Fragai, Pd, assessore ai Diritti dei cittadini e al suo collaboratore Alessio De Giorgi, presidente dell'ArciGay toscana.

    «Con questa immagine lanciamo un messaggio forte e chiaro — spiega De Giorgi —. L'omosessualità non è una scelta ma un dato immutabile da rispettare». L'immagine del neonato gay è stata realizzata dalla fondazione canadese Emergence, organismo che si batte contro la discriminazione di genere, e ceduta gratuitamente alla Toscana. Regione italiana all'avanguardia in questo campo, che già nel 2004 ha varato una legge contro le discriminazioni sessuali e pochi mesi fa ha presentato una carta prepagata, con un contributo pubblico, per agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro di transessuali e transgender. Anche allora ci furono polemiche.

    «La Toscana è all'avanguardia e l'Italia dovrebbe seguirla» hanno commentato il presidente nazionale di Arcigay, Aurelio Mancuso, e Franco Grillini, parlamentare della Costituente socialista e leader storico del movimento omosessuale in Italia. Di segno apposto i commenti del centrodestra. Il capogruppo dell'Udc alla Camera, Luca Volontè, giudica il manifesto raccapricciante: «Strumentalizzare i neonati per far credere che le pulsioni omosessuali siano una caratteristica innata — dice — è un atto fuorviante e vergognoso sotto il profilo scientifico e sociale». Isabella Bertolini, vicepresidente de deputati di Forza Italia: «Dopo la tessera sanitaria per gli immigrati, la regione rossa tenta di affermare un modello alternativo di società dove domina l'indeterminatezza sessuale. E per raggiungere l'obiettivo usa un neonato in modo strumentale e ideologico». Massimo Polledri (Lega) parla di propaganda simile a quella adottata dal regime durante il ventennio fascista quando i bambini erano vestiti da balilla, chiede che i manifesti siano ritirati e annuncia un'interrogazione parlamentare.

     


     


     



    25 October

    La televisione

    Diego che spegne il televisore
    Scritto da Patrizio J. Macci

    TELE03FDiego è il figlio di una coppia che gestisce un'attività commerciale nel popolare quartiere romano di S. Lorenzo. Diego ha quasi due anni e balla, ride, corre, come solo i bambini della sua età sanno fare. 
    Ma, soprattutto, spegne i televisori. Sarà stata l'influenza di Maria Montessori che in quel quartiere  aprì la prima CASA DEI BAMBINI, sarà la sua concezione del bambino come ESSERE COMPLETO ad averlo geneticamente predisposto, ma Diego spegne i televisori. Avete letto bene. Basta essere con lui in salotto con il malefico elettrodomestico acceso che fiammeggia e lui parte deciso, trotterella fino allo schermo, allunga la mano a trovare il bottone e zac mette definitivamente fuori scena quell'universo che non fa parte del suo mondo, perchè assolutamente virtuale agli occhi di un bambino.
    Non opera discriminazioni, li giustizia tutti prescindendo dal modello e dal tipo di tecnologia: vecchi televisori con lo chassis in legno come se ne vedono oramai solo nelle case dei nonni, apparecchi al plasma di ultima generazione ultrapiatti. Diego reclama con quel gesto la totale attenzione e disponibilità da parte di chi è con lui. 
    Non accetta distrazioni e  tantomeno eterodirezione alcuna. Non è permesso parlargli, o tenerlo in braccio e da dietro le sue spalle sbirciare lo schermo. Andy Warhol gli avrebbe forse dedicato un quadro, oppure una delle sue fulminanti definizioni epigrammatiche destinate a rimanere nell'immaginario collettivo.
    Abbandonati. Come Diego se vede la tv accesa così gli Italiani sono stati completamente abbandonati dal mondo della politica, troppo impegnato a guardarsi l'ombelico. Allora, facciamo come Diego: 
    spegnamo la televisione. Perchè vogliamo un paese dove chi ci governi coniughi il coraggio intellettuale della verità ( non Prodi che parla di sedute spiritiche durante i cinquantacinque giorni del caso Moro o Veltroni che cita il "prescritto" Andreotti!!!) e la pratica politica. E' l'unica cosa che possiamo fare per la salvezza dell'Italia e delle sue povere istituzioni democratiche. Come Diego che reclama silenzio e attenzione noi vogliamo un paese senza macchie invece di un paese sporco, un paese onesto al posto di un paese disonesto, un paese intelligente invece di un paese idiota, un paese colto al posto di un paese ignorante e bestiale, un paese umanistisco invece di un paese consumistico e teledipendente. Per tale motivo esprimiamo la nostra mozione di sfiducia contro l'intera classe politica italiana...

    23 October

    Quello che non ci raccontano...

    scritto da Pino Lupo 

    Appena ho visto la scena degli agenti che si scagliano contro il ragazzo, credetemi, mi sono alzato dalla sedia, non riuscivo a stare fermo.
    Mi sono detto: "Ditemi che non è vero!", "Ditemi che è un videogame!".

    Come fa un politico, uno che parla di "gente" a guardare una scena del genere e continuare a parlare(perfino a rispondere!) senza alzare un dito?
    Come fa a vedere e sentire quelle scariche e quei pianti senza intervenire?
    Come è possibile che tutti i presenti, in quell'aula, non hanno immobilizzato i poliziotti?
    Perchè non hanno chiesto a John Kerry di intervenire e fermare l'aggressione a quel povero ragazzo?
    Perchè non l'hanno preso a calci nel culo per sbatterlo fuori dall'università?

      

    Un ragazzo americano che usa il senso critico, come quel ragazzo, è da medaglia d'oro!!!!!

    Invece il "mare" di tutti gli altri studenti buoni, bravi e lobotomizzati, si è richiuso su questo ennesimo tentativo di "coprire" e "reprimere" la verità!!!!

    Mi sono detto: "Questo non è un videogame, è il mondo reale, quello che non ha esitato ad uccidere Gesù Cristo, Giordano Bruno, Martin Luther King, Gandhi, Falcone e Borsellino e chissà quanti altri.....

    Andrew Mayer, questo il nome del ragazzo che, con estremo coraggio, ha saputo denunciare le falsità di un politico.
    Se potessi, attraverserei l'oceano atlantico solo per stringere la mano a quel ragazzo.
    Ma, ripeto e sottolineo, la cosa sconcertante è stata l'assoluta immobilità di quei giovani che assistevano imperterriti ad una scena così agghiacciante, si trattava di uno di loro, ma con delle palle d'acciaio!
    Un ragazzo che urla e chiede aiuto, e un terrorizzante silenzio, molto più "rumoroso" di quelle urla.

    22 October

    ...occhio alle medicine...

    coldmed-oChi non ha mai dato il Robitussin al proprio figlio ra ffreddato? Oppure il PediaCare, il Triaminic, o qualunque altra medicina contro la tosse e il raffreddore nei bambini?
    Ebbene, qualunque medicina abbiate usato, non serve assolutamente a nulla. Anzi, rischia addirittura di danneggiare seriamente la salute del bambino. Mentre pare che le stesse medicine abbiano il previsto effetto sugli adulti, e sui bambini “dai 6 anni in su”.
    Questa è la sconcertante conclusione a cui è giunta una commissione della FDA (Federal Drugs Administration, l’ente americano responsabile per la legalizzione delle medicine sul mercato), la quale ha semplicemente raccomandato il ritiro di tutte le medicine anti-tosse /anti-influenza per bambini da tutti gli scaffali di tutte le farmacie americane. E si presume, di conseguenza, anche dalle farmacie del resto del mondo.
    ”La Commissione ha concluso - dice l’articolo del New York Times - che non ci sono prove che queste medicine riducano i sintomi di raffreddore nei bambini, mentre sono stati denunciati casi in cui hanno provocato dei danni”.